Sunday, April 30, 2017

Cassatelle e nostalgia

Nostalgia,
fuori è una giornata bellissima, ma io sono dentro con i miei fantasmi.
Avevo nostalgia, inconsciamente quando non sto bene certe volte ho bisogno di casa, di famiglia, di ricordi ripenso al cibo e a delle preparazioni. Volevo fare da un paio di giorni le cascatelle di ricotta. Avevo voglia di zia. Le preparava mia mamma e le preparava mia zia. Vivevo quei momenti con gioia, in cucina, a casa della nonna. Erano sensazioni positive.
Solo che l'effetto invece che terapeutico è stato devastante. Le ho preparate da sola, non in compagnia come un gesto rituale, in silenzio, e con la consapevolezza che quelle tradizioni, quelle preparazioni, ricette, riti non ho nessuno cui tramandarle e nessuno con cui condividerle. Un pezzo di lessico famigliare sta per morire con me.
Dalla nostalgia, al dispiacere.
Sono buone queste cassatelle, dolci e profumate. Solo di tanto in tanto sapranno di sale perché qualche lacrima le ha bagnate.

Tuesday, April 25, 2017

#wired or disconnected. La vita ai tempi dei social media

Ormai c'è Facebook e whatsapp e instagram, è cambiato il modo di comunicare. Pochi anni e gli smartphone sono diventati i nostri inseparabili compagni di vita. Gesti quotidiani. Sveglia al mattino, apro whatsapp controllo le notifiche, Facebook, faccio il giro dei post degli amici, metto qualche like, una reazione, un commento, condivido un post. Leggo un bell'aforisma faccio lo screenshot e lo mando su whataspp al gruppo degli amici.
Amici. Siamo tutti amici. Tu quanti amici hai?
Aggiorno la foto del profilo e guardo costantemente il numero dei like. Beh questa volta sono più dell'altra volta.
Chiudo, ah no, riapro, dimentico il giro su instagram, il post condiviso su Facebook era carino, vediamo cos'altro c'è.
Sono al bar, c'è rumore intorno. Un post suscita la mia attenzione, piego la testa e mi tuffo nella rete, riemergo e mi accorgo di non essere sola. Un completo stato di isolamento che assorbe perfino i sensi. Non sono sola ad essere intontita dalla presenza in rete, assenza fisica dal luogo in cui mi trovo.
Abbiamo tutti una riflessione da fare, frasi eterne da dire, meme da replicare, salvo poi alimentare il gossip che passa da Facebook a whatsapp.
Si vedono facce sorridenti su Facebook e su instagram, stati estatici su whatsapp. La maschera della vita presente a mostrarsi, esporsi e sovraesporsi.
in mezzo alla strada facciamo selfie, postiamo foto. Non ci sono foto tristi, le foto rappresentano un costante stato alterato della realtà. Presentano una realtà distorta. Perché la vita non è quella che ci illudiamo di far scorrere quando la presentiamo su Facebook o instagram.
La vita è quella che viviamo quando siamo disconnessi.


We’re on FB Whatsapp and Instagram, in a few years our way to interact and comunicate has dramatically changed. We’re maybe less smart than our phones, but definitely devoted to them. We’re into routines never before figured: wake up call, checking likes, reading posts, sharing, adding comments. Reading epic sentences, screenshotting and sharing on whatsapp.
Friends, we’re all friends, how many friends have you got. Are you defined by the number of friends on your profile. Unfriended have you been by some ex-friends.
I’m updating my profile pic, and checking continuously the number of likes. Well this time more than the last one.
Ok I’m done for the morning. No, I forgot my usual visit on Instagram, I’d seen a shared post on facebook and had almost forgotten to see what else is on…

I’m at a cafè, noise around. Dipping the coffeespoon into the coffee, the other hand holding tightly the “thing making me feel smart” and my head dipped into an apparently interesting post, in a complete state of isolation which absorbes all of my senses. I breath back and realise I’m not alone being isolated, yet phisically there, but somewhere lost into a net.
We all need to say something, we’re all happy on facebook and instagram. Putting a mask and showing off.
We’re constantly posting picture, updating states, selfying. Only happy and contented faces, presentino a constant counterfeited aspect of reality.

Shouldn’t life be the one we’re living when we’re disconnected?

Friday, July 31, 2015

Momenti di inebriante mammitudine,

 ovvero di quando tornare indietro è ormai impossibile.

Di quando ti sei appena seduto a cena e "mamma mi scappa la cacca"

Di quando sentì chiamare mamma e ti giri anche se sai che sei sola

Di quando conosci a memoria ogni episodio di Peppa e Masha e cominci a citarli infarcendo i tuoi discorsi di citazioni

Di quando ti ritrovi a canticchiare la canzoncina di Peter pan o di Mia

Di quando senti una mamma chiamare le gemelle Perla e Stella 

Di quando hai appena fatto indossare ai tuoi figli dei vestiti "puliti" (un po' più eleganti del solito) e loro impiegano circa 20 secondi per sporcarli di solito con cibi untuosi che richiedono costosi passaggi in lavanderia

Di quando ti ritrovi in silenzio la sera sul divano in compagnia del tuo compagno di vita e tutto ciò che desideri é stare in silenzio

Di quando vai in vacanza in un villaggio vacanze e scopri con orrore al tuo ingresso sciami urlanti di bambini che impazzano per ogni dove. (L'ultima vacanza era stata in un resort  esclusivo immerso nel verde silenzioso della campagna, dove le uniche voci urlanti erano quelle dei tuoi figli che per ovvii motivi non puoi fare a meno di non sopportare)

To be continued....

Monday, October 27, 2014

Torino e il Salone del Gusto 2014 - l'Arca del Gusto

Siamo al nostro terzo salone del gusto. Con bimbi il primo e il secondo, senza bimbi quest'ultimo. 
Siamo foodies, così ci hanno definito. Forse si, non so, fatto sta che ci nutriamo con gli occhi, per il piacere del gusto. Andiamo alla ricerca di sapori che esaltano il palato, che ci lasciano sensazioni. Andiamo alla ricerca di incontri con persone che ci raccontino la loro storia, le loro convinzioni, fatiche e soddisfazioni. Andiamo sul territorio per incontrare i produttori.



Questa volta abbiamo visitato un altro angolo delle Langhe, in passato Barolo, oggi La Morra, Grinzane Cavour


. I paesaggi ad ogni curva sono sorprendenti, se poi le bizze del tempo ti regalano una giornata di cielo tersissimo e riesci a scorgere nitida la cintura delle Alpi che corona il Piemonte e un tramonto mozzafiato con venature di arancio e viola che si confondono con le frastagliature del Monviso e in lontananza scopri le vette rosa del Monte Rosa e il Cervino, allora ti puoi davvero ritenere fortunato di godere di tanta bellezza.
A La Morra abbiamo mangiato all'Osteria More e Macine, gustato i cavoli con acciughe, un sapore forte per palati abituati, una battuta di carne piemontese esaltata dall'incontro con olio di oliva pugliese. Poi i maltagliati con funghi, impastati con farina di mais e i classici ravioli del plin al ragout. 

Il Salone del Gusto di quest'anno aveva un tema fondante, una simbologia tanto arcaica quanto concreta: nella zona del salone detta Oval riservata a tutto il mondo si notavano delle vele ricadenti dal soffitto che definivano l'area dell'arca del gusto,

 un'area dedicata ai semi, alle varietà di frutta, alle varietà di produzioni agricole del mondo. Un monito fortissimo, un invito alla riflessione che la biodiversità va preservata, coltivata, alimentata e protetta contro un mondo globalizzato che ci vuole più poveri, meno consapevoli e peggio alimentati. 
In effetti l'area internazionale del Salone del gusto è interessante da visitare perché fianco a fianco si trovano culture e popoli per i quali i frutti della terra le coltivazioni rappresentano ancora la principale fonte di sostentamento. 
Dobbiamo tornare alla terra, a coltivarla a farci benedire dai suoi frutti, a rispettarla. Perché siamo della terra, l'abbiamo ricevuta in dono e dobbiamo restituirla ai prossimi più in salute di come l'abbiamo trovata.

Al salone abbiamo gustato l'ottima granita di Alfredo da Salina,(cachi e nocciola... ho ancora le papille gustative in visibilio), siamo andati a caccia di fave di cacao tostate, e le abbiamo trovate in Perù, abbiamo assaggiato e mescolato mille sapori.

Abbiamo incontrato vecchi amici, che, andati incontro al destino, sono diventati produttori di nocciole , ci siamo dissetati con una gazzosa Lurisia (il patron Farinetti era li), abbiamo visto passare etereo e maestoso Carlin Petrini, l'artefice di tutto questo parlare di cibo e soprattutto di buon cibo, di tradizioni, sapori, cultura, terra, agricoltura, contadini... . Abbiamo riso alle battute del di Mary Cacciola e Andrea Lucatello di Radio Capital
poi abbiamo assaggiato, e, pasticciato, dolci e salato, confuso i sapori, rincorso gli odori e ..... sostenuta l'iniziativa delle donne del carcere di Lecce acquistando le borse Made in Carcere incuriositi dai loro progetti di Orti Urbani verticali.
Un turbinio di emozioni, incontri, sapori, che é sempre un'esperienza gratificante e divertente....
Addio Salone, addio Langhe, Addio Torino. Grazie per la tua ospitalità e regalità. Torneremo, 

Tuesday, June 10, 2014

Torte dei compleanni 2014

Davvero il lavoro mi ha assorbita al punto da trascurare il blog. Ma soprattutto quest'anno non ho raccontato delle torte di compleanno dei bimbi. Eh si perchè le torte dei compleanni sono una specie di tour de force. I due "ragazzi" sono nati a distanza di tre giorni, e finora ho festeggiato insieme il loro compleanno, il piccolino gode della confusione della festa del fratello. 
Però quest'anno nella scuola del grande hanno deciso di festeggiare i compleanni in classe (circa 25 ore di lezione perse, quasi una settimana di studio andato in patatine e dolci - lo so sono acida, ma per me è tempo diversamente impiegabile) e quindi non ho potuto tirarmi indietro. 

Allora quest'anno le torte sono state ben due!
Non ho voluto più cimentarmi con la pasta di zucchero, non avrei avuto nè tempo, nè pazienza, ma ho usato i coloranti, che sono stati una piacevolissima soluzione. Ed ecco i risultati. 

La prima torta, mangiata a scuola, è stata abbastanza semplice da realizzare, una mud cake non farcita. La mud cake si mantiene molto morbida, ricoperta con una crema di burro.


L'idea geniale è stata quella di usare delle scaglie di cocco da colorare. Pensavo fosse semplice realizzare le venature di cioccolato per il costume di spiderman, ma ho dovuto riprendere un paio di volte il cioccolato per trovare la giusta consistenza. Ma c'è un trucco....... riuscite ad indovinare? Non riuscivo a realizzare Spiderman sulla torta, allora ho realizzato la figura e ritagliata su della carta forno e lì ho preparato le venature di cioccolato e le ho poi riempite delle scaglie di cocco colorate. L'impressione generale non è male. 

Il gusto... beh con una mud cake al cioccolato è difficile sbagliare. 

Finita la prima festa avevo quasi esaurito le energie per il secondo giro di torte, ma eccone una facile e scenografica che mi ha salvata.
 I bimbi sono due, le torte sono due..... una sopra l'altra. La base un classico pan di spagna bagnato con del succo d'arancia e farcito e ricoperto con una crema alla nutella (che ahimè mi è venuta troppo liquida). La torta superiore la mud cake non farcita, ma ricoperta di una miscela di panna e ricotta azzurre. Ai lati un contorno di kit kat, e mentre la assemblavo mi sono resa conto che ne avrei dovuti avere di più quindi alla fine ho distanziato notevolmente le barrette per riuscire a ricoprire le torte, e, infine, una bella manciata di abbondanti m&m's. 




Il risultato finale è stato questo. Con due bei candelotti spara fiammelle e le candele vere e proprie, bimbi felici, panze piene. 
E anche quest'anno i compleanni sono passati. 













Monday, December 2, 2013

Advent Calendar 2013

Eccoci, è trascorso un anno velocissimo, poco tempo per il derelitto blog. Un veloce post per ricordare l'arrivo del Natale.
Anche quest'anno un pomeriggio dedicato alla realizzazione del nostro calendario dell'avvento. Quello dell'anno scorso francamente era più "design", quello di quest'anno con variante pop-up 3D.













Comincio la mattina con il consueto giro di siti e visualizzazioni di immagini, googlo "advent calendar ideas", "calendario dell'avvento fai da te", il primo blog utile è quello di Mamma Felice, sempre prodigo di consigli e argomenti di varia utilità. Seguo poi il link delle immagini proposto da google. Ne trovo un paio interessanti, faccio mente locale sul materiale che ho in casa. Questo con i rotoli a forma di casetta mi sembra davvero bello e creativo, utile per riciclare materiale, ma non ho raccolto abbastanza rotolini di carta igienica, devo ricordarmene l'anno prossimo. E poi vuoi mettere la soddisfazione di spaccare ogni mattina il tubetto!
 Poi vedo quest'altro che simula un paesaggio alpino e me ne innamoro, ma anche qui mi manca la materia prima. (memo per l'anno prossimo: ricordarsi di conservare a partire da settembre i rotolini di carta igienica)







Infine mi imbatto in questo calendario, che in realtà è pop up 3D e qui unisco due idee.











Un pop-up book di Eric Carle, l'autore del libro"hungry caterpillar"  e mi viene in mente di creare un piccolo pop-up

Insomma alla fine raccolgo idee e materiali e dopo un breve briefing alla nonna (grazie al cielo segue lei i lavori quest'anno) il ragazzo parte al lavoro e non si fermerà più fino ad ora di pranzo, entusiasta e creativo. Ed ecco il risultato finale 


Saturday, June 8, 2013

moments of being

Inutile
Inutilità
Latente
Ignavia
Pesantemente
Mesta
Inerte
Trascorre
L'esistenza
Esitante.
Tumultuoso
Scorre
Il tempo
Rincorro
Sogni
Desiderati
Dormo
Silenzio

Friday, June 7, 2013

Torte e pirati

Quest'anno il compleanno dei bimbi è passato in frettissima, la preparazione del "layout" è stata lunga e accurata, in fondo mi diverte, nonostante la fatica e il lavoro. Ma  anche quest'anno è stato rigorosamente casalingo, pochi bambini, quanti la capienza della casa ne permette e il lusso di un animatore, ma diverso dagli altri. Un attore che porta marionette e intrattiene i bimbi con la chitarra e con qualche giochino di magia. Insomma: riscuote molto successo fra le mamme e questo è un buon indicatore.

Abbiamo scelto di fare una festa a tema: i Pirati.

Abbiamo preparato cappellini a tema, ho trovato delle matite con dei piratini e ho comprato dei piatti con una mappa del tesoro. Abbiamo preparato una caccia al tesoro. Ho detto all'animatore di premiare i bimbi con un pezzo della mappa ogni volta che vincevano un gioco in modo tale da realizzare e comporre insieme la mappa che permettesse loro di arrivare al tesoro e così alla fine hanno trovato un forziere con dobloni in cioccolato e delle matite per scrivere delle storie da pirati.

Mi sono cimentata nella preparazione di lecca lecca al cioccolato a tema. Ho trovato dei fantastici stampi in plastica di una famosa marca e realizzarli è stato facilissimo. Ho provato a farne anche qualcuno colorato, e in effetti è venuto bene.

Quest'anno non mi sono voluta cimentare nella pasta di zucchero per motivi di tempo e ho preferito sperimentare altro. Così ho realizzato dopo avere girato per siti ho trovato una paio di idee carine per torta. Una l'ho copiata quasi in tutto e un'altra l'ho reinterpretata a modo mio.
La prima una torta vascello, scenografica ma semplice: un pan di spagna con bagna al succo d'arancia e crema pasticciera, ricoperta di panna e kitkat per contrassegnare le vele.

 Invece l'altra torta mi ha divertito molto di più, come base ho scelto una mud cake (buonissima) e poi mi sono dedicata alla decorazione in superficie. Dato che mi era rimasta della crema inglese l'ho spalmata sulla torta, poi ho colorato la gelatina e l'ho spalmata sulla torta. L'effetto sabbia l'ho ottenuto sbriciolando dei biscotti che si sono appiccicati alla crema. Con del pan di spagna residuo ho creato una montagna e ricoperta di crema alla nutella anche questa con briciole per renderla più consistente. Qualche decoro qui e là (le barchette e il decoro sono in cera) e infine, visto che mi erano rimasti molti albumi mi sono cimentata nella preparazione di tantissime meringhe che si sono rivelate una vera bontà!




Saturday, February 16, 2013

La pizza social con il lievito madre: una twitter storia conclusa con Vine





E dopo una giornata di pasticciamenti, post su twitter! Annunci
ecco finalmente il risultato. Ovvero della pizza ai tempi dei social network!

Friday, February 15, 2013

Primi veloci: bacon noci e ricotta

Mi ricorderò di partecipare a libera una ricetta l'anno prossimo, spero, intanto ecco una velocissima ricetta.
Questa ricetta si può considerare una versione "dietetica" visto che l'ingrediente ricotta si può usare al posto della panna, senza rimpiangere affatto il gusto.
Preparare le biete, saltarle con la cipolla e farle cucinare nel loro stesso brodo a fuoco lentissimo, in una decina di minuti si cuociono. Metterle da parte.
Intanto nel similwok  saltare le noci a pezzetti col bacon, aggiungere la ricotta, un pochino di liquido della pasta, che intanto sta cuocendo.
Quando la pasta sarà pronta, scolarla e versarla nel wok, aggiungere le biete, mescolare tutto.
E questo è il risultato

Friday, February 8, 2013

Moments of Being: bianconiglio, Sisifo, Penelope e George Michael

Alle volte in delle giornate ho delle improvvise epifanie e tutto appare in una luce nuova, totalmente inaspettata.
Fuori
Qualche giorno fa é stata una giornata di quelle: sono il bianconiglio
Sempre di corsa, con l'orologio al polso (non ho il panciotto) con la sensazione costante di non sapere mai dove stia andando e per quale motivo.

A casa
Mi sento Penelope, senza sosta il lavoro che viene fatto deve essere rifatto non appena tutto torna in disordine. Intendo giocattoli in giro senza posa.




In generale
La sensazione é poi quella di essere Sisifo, costantemente impegnati a riportare in cima un masso e, compiuta la fatica, ricominciare.
Certo c'è la ridiscesa dalla collina e forse quello é il momento di godersela prima di ricominciare a spingere e faticare.

Così in questi momenti di pausa alle volte mi capitano momenti di euforia che quasi non mi spiego. Un altro giorno...fra un'epifania e una fatica di Sisifo mi ritrovo in auto, nel traffico a cantare a squarciagola Careless Whisper e in quell'istante, quasi a sottolineare il momento, colgo uno squarcio dal cielo gravido di nubi e un raggio di sole che illumina l'abitacolo. Grazie caro vecchio George
Potrei desiderare di più?




Dialoghi reali- Augmented Reality!

Scienziati in erba
Mamma cosa sono i virus?
Sono degli esseri i piccolissimi che non possiamo vedere che ci fanno stare male. Si possono vedere solo con il microscopio
Ah allora il nostro corpo é come lo spazio! Per vedere lo spazio usi il cannocchiale, per vedere dentro il corpo usi il microscopio!

Giovani linguisti
Mamma ma perché la parola albero vuol dire albero ed esiste e invece rufuz non vuol dire niente.
( e li mi sono detta che dovevo ripassare il Saussure e la linguistica e spiegargli la differenza fra significato e significante, ma poi ho pensato che forse sarebbe stato il caso di ricorrere ad una soluzione creativa)
Beh possiamo essere noi i primi ad associare la parola rufuz e darle un significato. Dobbiamo trovare però qualcosa che non esiste, scoprire qualcosa di nuovo e chiamarlo così ....

Tuesday, December 25, 2012

Pranzo di Natale 2012

Siamo una squadra fortissimi....
Quando pianifichiamo un pranzo siamo due macchine da guerra. Pasticcioni, improvvisatori, ma ci divertiamo da matti.
Ed ecco il menù del nostro pranzo di Natale. Impavidi nonostante i ripetuti attacchi da parte dei piccoli di casa, ma grazie all'encomiabile aiuto dei nonni e di Babbo Natale (in effetti i giocattoli nuovi hanno un effetto positivo per i soliti più o meno 10 minuti) siamo riusciti a portare a termine la missione.

Antipasti: rotolini di pesce spada alla frutta secca, serviti insieme ad un cuore di olio aromatizzato ghiacciato e a dei finocchi caramellati che hanno riscosso un grande successo, la ricetta l'ho trovata su www.ricettasicura.com

Primi: ravioloni al ripieno di cernia con salsa al finocchietto e pinoli
Risotto di riso nero su una vellutata di zucca e scampi


Secondi: cupoletta di corvina con cuore di patata e trancio di branzino al sale nero su insalatina di arancia e finocchi


Per finire sorbetto al limone e torta in pasta di zucchero


Siamo riusciti a preparare tutto in un paio di giorni, eccetto la tortina in pdz che ha richiesto più giorni di lavoro
Questo é il risultato.


Auguri di Buon Natale

Thursday, December 20, 2012

Il nostro calendario dell'avvento


Quest'anno ho voluto preparare un calendario dell'avvento homemade, da realizzare insieme al mio cucciolo. Ho fatto un po' di giri per la rete. E questo è il risultato.
Abbiamo realizzato dei conetti dopo avere trovato un set di carta colorata che mi è sembrata carina, non proprio natalizia, ma con poco tempo a disposizione è l'unica che sono riuscita a trovare. Abbiamo ritagliato i numeri e li abbiamo appiccicati, Leo ha poi ripassato con il pennarello tutti i numeri. Poi ho realizzato dei bigliettini da appendere alla base, a mo' di tronco e in ogni bigliettino ho pensato a diverse attività, giochi, regalini.
Alcuni esempi di attività proposte:
- andare al cinema/teatro/ in giro con papà mamma
- realizzare palline ecologiche con i fondi di bottiglie di plastica - un centro tavola in ghiaccio bucce d'arancia e chiodi di garofano -
- leggere filastrocche, racconti di Natale, guardare insieme un film di Natale, ascoltare canzoni natalizie (preferibilmente in inglese)
- giocare a giochi al computer che servono anche ad insegnare la manualità nell'utilizzo del computer (ho trovato questi link interessanti: un calendario dell'avvento interattivo, o dei giochi matematici in tema natalizio, pensati per bambini intorno ai 6 anni)
- preparare insieme la pizza, i biscottini da appendere all'albero, quest'anno volevo realizzarne con il cuore trasparente...
- qualche regalino/ dolcetto
- regalare qualche giocattolo a un bimbo meno fortunato.....(qui è stata dura!)

Beh, insomma la parte più dura è in questa vita quotidianamente frenetica riuscire a realizzare concretamente o quantomeno concludere  queste attività


Friday, August 31, 2012

Un'ora per me

Eccola qua, un'ora solo per me, una fase sospesa, finite le vacanze, un piede e poca testa ad un nuovo inizio, perché ogni anno è diverso, ma quest'anno si ricomincia con nuove facce e nuovi luoghi. E ricominciare dà energia, peró non capisco perché ho sempre addosso una zavorra tale da non riuscire a spiccare il volo. Anche quando cammino per strada con la bici, il rumore del vento alle orecchie e i capelli scarmigliati come i pensieri, sembra quasi che assecondando il ritmo del pedalare i pensieri si cadenzino ad un ritmo più allegro. Eppure resto immobile nel pensiero che manchi qualcosa, ma mi sembra di avere tutto e provo rammarico nel pensare di potermi lamentare. Il mio entusiasmo, la mia gioia di vivere, sono bloccate e compresse. Ma se continuo a rimuginarci su non credo cambierà mai nulla.
È ora di agire e di scrollarsi la zavorra di dosso.
Un clic, basterebbe che scattasse quello,
un solo clic, che portasse l'energia a fluire.
Per ora solo pensieri sparsi, un desiderio latente e voglia di non avere rimpianti.
Qui davanti a queste piante , circondata dal rumore della città. Sola per un'ora

Monday, June 4, 2012

Keep calm and travel on!

I viaggi, viaggiare, vedere posti nuovi per me rappresentano l'ossigeno.


Ho avuto la mia boccata d'aria a Valencia. Sapevo ancora prima di partire che sarei tornata arrabbiata, prego chiunque legga di volermi smentire, ma il motivo per cui sono tornata arrabbiata è la consapevolezza di vivere in un paese arretrato, sia ben chiaro non solo la città di Palermo, o la Sicilia, ma l'Italia intera.
D'accordo la crisi monetaria internazionale, i rischi, il default etc. etc., ma non c'è spinta innovativa, pulsione in Italia, visione d'insieme, capacità di programmare e pianificare, capacità di vedere lontano. E questo si vede anche nella manutenzione della cosa pubblica, nel rispetto del patrimonio comune, nel sapere progettare opere che esaltano e promuovono la cultura, il benessere, il bello.

In breve ecco cosa mi ha colpito di Valencia:



  • Opere architettoniche moderne e funzionali: la città dell'arte e della scienza, un complesso architettonico di  indescrivibile impatto visivo realizzato da Calatrava. 

  •  Piste ciclabili: le piste ciclabili sono funzionali e davvero presenti in molte parti della città 
  • Pulizia: la città è molto pulita, anche in quartieri più distanti dal centro
  • Spazi verdi: il letto del fiume deviato è stato trasformato in un polmone verde che scorre per 9 km nel mezzo della città, con piste ciclabili, giochi per bambini (tutti in ordine e non spaccati, nè sporchi), attrezzi per adulti (a poche centinaia di metri gli uni dagli altri), 



  • Parchi a pagamento curatissimi, aperti ai bambini della città e quindi stimolanti per la loro crescita: l'oceanografico e il bioparc (nulla a che vedere col tristissimo bioparco di Roma)



  • Ascensori: Valencia è una città a misura di persone con handicap o comunque di mamme con i passeggini. Le barriere architettoniche sono poche (marciapiedi bassi) e tutti gli ascensori che abbiamo usato in metro e dalla metro in fuori erano tutti funzionanti. 

  • spiagge in città:  un lungo mare a perdita d'occhio, spiagge grandi e a distanza solo ombrelloni fatti in paglia e due gabiotti a strisce blu e bianchi. Ogni gruppo di ombrelloni si distanzia dall'altro per 50 metri. 

Tuesday, May 22, 2012

Brindisi e il terremoto

Perché non ho scritto un post su Brindisi
Perché non ho scritto un post sul terremoto.
Cosa ho provato:
-rabbia e dolore per i fatti di Brindisi
-Sgomento e paura per il terremoto.

Come mi sento davanti alle notizie ad alto impatto mediatico:
-Impotente e addolorata
Ma talvolta è come se tutto scivolasse via
-Manipolata
Le notizie sono filtrate, i commenti pilotati, le immagini girate per suscitare finte emozioni. Improvvisamente catapultati nella vita di una persona che non c'è più e se ne conoscono i minimi dettagli.
Mi rifiuto, non mi piace, non condivido

Condivido, invece, le parole di rabbia lì dove si colpiscono i giovani, i ragazzi, i bambini.
I bambini, i ragazzi,i giovani non si toccano, sono sacri
Non ho molte parole, mi fa paura il calderone in cui tutto è tritato e sminuzzato
Allora mi chiudo, non voglio sapere, cerco i fatti giornalistici scarni che non scavano,ma che informano.
E penso
Che la storia non ci insegna granché
Che le scuole continuano ad essere luoghi dalla sicurezza incerta perché troppi soldi si investono in dispositivi militari e pochi nell'istruzione
Che visto che l'Italia è una zona altamente sismica si dovrebbero investire fondi per mettere in sicurezza il patrimonio artistico e non una singola casa o capannone dovrebbero essere costruiti senza rispettare tutte le norme e con l'utilizzo dei materiali antisismici
Penso che certi eventi, innaturali e naturali dovrebbero farci riflettere sulla piccolezza della nostra spocchia e ricordarci che siamo qui di passaggio e dovremmo sforzarci di rispettare questo luogo in cui viviamo in tutte le sue forme di vita e proporci di lasciarlo un po' migliore di quanto lo abbiamo trovato.

Monday, May 21, 2012

Un po' di vita ordinaria per tornare in pari

Povero il mio blogghettino, sacrificato (per ora) sull'altare del lavoro. In questi due mesi non ho più visto luce, dal rientro dalla maternità sono cominciati ritmi lavorativi che mi lasciano liquefatta la sera. Intanto la vita scorre, eccome se lo fa.
I fatti più recenti:
- Il 5enne ha cominciato i suoi tornei a Basket ed è appassionato all'agonismo quanto una medusa ad un pino silvestre. Insomma ha metabolizzato che si tratta del "gioco" della partita, ma sembra più interessato alle gomme da masticare nello zainetto che alle azioni di gioco, che regolarmente sbaglia e palleggia allegro dalla parte opposta del campo mentre tutti lo inseguono e gli urlano dietro.

- Giusto per chiarire: io le chewing gum non gliele compro, contengono saccarosio e acesulfame K, notoriamente eccitanti per i bambini nonchè sospetti cancerogeni. Ma il papà dice che se non lo accontenta di tanto in tanto poi il ragazzo cresce con non so quali squilibri.



- ho avuto il piacere di seguire in doppia veste di uditrice e traduttrice un seminario sui temi della maternità e delle nascite naturali. E sempre più sono convinta che siamo stati indottrinati e infinocchiati sull'altare del dio denaro negli ultimi 40 anni al punto tale da avere perso lucidità e soprattutto, ma questa non è una novità, contatto con la madre terra.
I riferimenti per queste riflessioni li trovate qui:
http://www.mammaprimitiva.com/
http://inbraccioallaluna.wordpress.com/2012/04/05/clare-lo-prinzi-a-palermo/

- intanto da quando è cominciata la primavera ho avuto almeno 4 settimane continue di naso chiuso senza capire perchè, ma ho passato notti in apnea
- ho letto parecchio facebook e altri blog, mi sento una lurker, ma la cosa più strana è che a furia di leggere gli altri blog ti interessi delle vite altrui al punto che diventano quasi interlocutori quotidiani e senti le vite di altre persone vicine e le segui. Non saprai mai quanto loro ti riconoscano. E chissà come avviene il riconoscimento su internet. Non è che incontri qualcuno per strada e vedi com'è vestita, un giorno di verde un giorno di rosso. No su Internet ci sono gli avatar e i gravatar. E quindi riconosci icone, guardi foto, intuisci mood. Ma certe volte leggendo i racconti senti che c'è più vita, intensità, intelligenza in molti di quei racconti che ti danno la carica..... ma questo è un altro post.

Wednesday, April 18, 2012

Animals train circus Fondant Cake: omaggio alla mammitudine


Quando mi parte l'estro da cake designer il risultato è più da desperate cake designer, però voglio preparare una torta per il compleanno dei miei bimbi. Il piccolo compie un anno e il grande 5. Ed ecco allora il risultato: una torta a due piani: sotto una mud cake farcita con un sottile strato di ricotta. Sopra un pan di spagna bagnato con succo d'arancia e con ganache al cioccolato. E' importante specificare che per evitare conservanti et al. preferisco fare in casa la pdz. Così la parte bianca è perfettamente edibile. La parte colorata (addizionata di gomma adragante per renderla più modellabile) preferisco non mangiarla, anche se comunque uso colori presumibilmente naturali. 
Il motivo della torta è un trenino Il merito per le faccine va ad una mia cara amica che è venuta a trovarmi per bilanciare le mie crisi isteriche da montaggio !

Tuesday, April 17, 2012

Se volete viaggiare nel tempo venite agli uffici comunali di Palermo!


Scena A- anno 2012: mentre seduta sul divano di casa, con l'iPad in grembo connesso in wifi, cerco un hotel su Tripadvisor, penso a come la tecnologia abbia cambiato la mia vita: semplificata, innovata, migliorata.

Alla visione di un computer
Scena B - anno da indovinare- : al comune di una città di una presunta nazione europea per fare una carta d'identità. A sinistra un tavolo, un signore stempiato e canuto, suo unico strumento di lavoro una penna. Sommesso,  compito e dignitoso ricopia a mano con una grafia chiara su un librone che in prospettiva sembra più grande di lui (se fosse una scena di un film il libro prima o poi si ingigantirebbe e lo inghiottirebbe).
A destra due signore querule. Una digita con un dito al computer (si rovinerebbe le unghie vistosamente laccate e rivestite di "gel" nero a pallini bianchi) e l'altra inserisce le carte da stampare alla stampante, ti porge le carte da firmare, si alza per timbrare la carta d'identità e si lamenta con la collega che avrebbe dovuto fare una pausa almeno un'ora fa.
Il lavoro presso gli uffici comunali

Indovinate di che anno si tratta?
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