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Friday, February 17, 2012

Il troppo rosa stroppia, meglio le scarpette rosse

Alle volte si può essere felici per poco. ecco fino ad ora, ringraziando il cielo e tutto il resto ho due bei figli maschietti, e in cuor mio, cuor di donna, avrei comunque il desiderio di concepire un figlia femmina. Ma andiamo alla lontana. Nonostante si cerchi di sfuggire a tutti gli stereotipi possibili, nell'educazione dei figli, come racconta giustamente nel suo scarpette rosse il nostro caro the queenfather, per qualche mistero il mio grande maschio, ormai a 5 anni ha chiaro cosa sia da femmina e cosa da maschio, e noi facciamo sempre cose da maschi, lotte, battaglie, coloriamo i magnifici quattro, batman e i gormiti, abbiamo pelouche, ma in casa nostra non è mai comparsa bambola, ma neanche pistole, al massimo le frecce di Robin Hood. E non per un proposito, ma forse per distrazione o convenzione.
A dire il vero, è strano anche come la nonna tuttofare sia riuscita a tirare fuori dalla sua magica soffitta solo ed esclusivamente tutti i giocattoli neutri della sottoscritta e abbia lasciato nella suddetta tutte le bambole.
Tutta questa premessa per arrivare a cosa.
Oggi per la prima volta abbiamo visto un film rigorosamente da femmina, della serie Barbie, prestato da una compagnetta e solo perché Il 5enne sapeva che c'era un drago.
Ebbene sono strafelice di avere due figli maschi. Si, perché davvero se avere delle figlie femmine vuol dire anche sottoporsi alla tortura di guardare questi cartoni mielosissimi, infarciti di canzoni, buoni sentimenti e magia, amore e amicizia, e ovviamente cavalieri che salvano le donzelle. Insomma Yuck e ancora Yuck!!
Bisognerà peró capire che effetto avrà questo cartone sul ragazzo: di solito, se vede Tarzan comincia a saltellare per casa come un invasato. Adesso per contrappasso dovrebbe canticchiare soave per casa...... Uhm vedremo.BlogBooster-The most productive way for mobile blogging. BlogBooster is a multi-service blog editor for iPhone, Android, WebOs and your desktop

Monday, December 12, 2011

Attività prenatalizie

Davvero non so se si diverta più la mamma o il figlio. Però la preparazione natalizia ferve. C'ho da una settimana gli scatoloni fermi: trasportati dalla soffitta al salone (un trasloco). Non prendono vita, non si animano e il #quasi5enne con unico interesse di scrivere letterine a Babbo Natale (Santa Claus o Father Christmas... come dice lui e vuole scrivere, mettendo in crisi la nonna!) è impegnatissimo a replicare all'infinito la sua lista di desiderata - che poi vuole pupazzetti e animaletti, fa quasi tenerezza, visto che non vede pubblicità ed è un tenerissimo gnoccolo!
La mamma allora, grazie alle ispirazioni di Maestra Mette, al periodo di crisi (che sì, alla crisi ci penso), al pericolo costituito quest'anno da #sweetpea gattonante, alla crisi di rigetto verso il consumismo, al desiderio di utilizzare le mani non solo per estrarre il portafoglio ed acquistare compulsivamente l'ennesimo inutile e anonimo addobbo, al desiderio di far trascorrere qualche pomeriggio in attività manuali al #quasi5enne - insomma a tanti di quei pensieri che affollano la mia già ingolfata mente - la mamma, dicevo, ha pensato a qualche simpatico lavoretto manuale per addobbare l'albero, e non solo.

L'altro giorno all'ikea ho visto un addobbo facilissimo da fare: una colombina natalizia, che di pace c'è sempre bisogno. Basta ritagliare un cartoncino con la forma desiderata (e il colore o più sfumature di colori), io ho preferito il bianco.... forse la spruzzerò d'argento. Poi praticare un foro in mezzo e ritagliare la metà di un foglio A4 e pieghettarlo. Ed ecco il risultato. Certo l'occhietto era un pochino triste e anche il beccuccio all'ingiù, ma era solo un prototipo i prossimi saranno più allegri, ma i tempi sono questi, anche le colombine della pace hanno i loro pensieri :-)








Invece dall'ispirazione di Maestra Mette (lei lo ha fatto bianco) questo meraviglioso addobbo. Bisogna arrotolare attorno ad un giornale tanti giri da un gomitolo di lana. Prima si è preparato un cerchio (io l'ho realizzato in cartoncino). I fili ricavati si legano intorno (potrebbero anche essere i capelli di qualche pupazzo un po' pippicalzelunghesco) e a lavoro finito ecco il nostro sciccosissimo addobbo (forse quest'anno in onore dell'unità d'Italia li faremo bianchi, rossi e verdi!
Vedremo cosa verrà fuori nei prossimi giorni




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