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Tuesday, June 10, 2014

Torte dei compleanni 2014

Davvero il lavoro mi ha assorbita al punto da trascurare il blog. Ma soprattutto quest'anno non ho raccontato delle torte di compleanno dei bimbi. Eh si perchè le torte dei compleanni sono una specie di tour de force. I due "ragazzi" sono nati a distanza di tre giorni, e finora ho festeggiato insieme il loro compleanno, il piccolino gode della confusione della festa del fratello. 
Però quest'anno nella scuola del grande hanno deciso di festeggiare i compleanni in classe (circa 25 ore di lezione perse, quasi una settimana di studio andato in patatine e dolci - lo so sono acida, ma per me è tempo diversamente impiegabile) e quindi non ho potuto tirarmi indietro. 

Allora quest'anno le torte sono state ben due!
Non ho voluto più cimentarmi con la pasta di zucchero, non avrei avuto nè tempo, nè pazienza, ma ho usato i coloranti, che sono stati una piacevolissima soluzione. Ed ecco i risultati. 

La prima torta, mangiata a scuola, è stata abbastanza semplice da realizzare, una mud cake non farcita. La mud cake si mantiene molto morbida, ricoperta con una crema di burro.


L'idea geniale è stata quella di usare delle scaglie di cocco da colorare. Pensavo fosse semplice realizzare le venature di cioccolato per il costume di spiderman, ma ho dovuto riprendere un paio di volte il cioccolato per trovare la giusta consistenza. Ma c'è un trucco....... riuscite ad indovinare? Non riuscivo a realizzare Spiderman sulla torta, allora ho realizzato la figura e ritagliata su della carta forno e lì ho preparato le venature di cioccolato e le ho poi riempite delle scaglie di cocco colorate. L'impressione generale non è male. 

Il gusto... beh con una mud cake al cioccolato è difficile sbagliare. 

Finita la prima festa avevo quasi esaurito le energie per il secondo giro di torte, ma eccone una facile e scenografica che mi ha salvata.
 I bimbi sono due, le torte sono due..... una sopra l'altra. La base un classico pan di spagna bagnato con del succo d'arancia e farcito e ricoperto con una crema alla nutella (che ahimè mi è venuta troppo liquida). La torta superiore la mud cake non farcita, ma ricoperta di una miscela di panna e ricotta azzurre. Ai lati un contorno di kit kat, e mentre la assemblavo mi sono resa conto che ne avrei dovuti avere di più quindi alla fine ho distanziato notevolmente le barrette per riuscire a ricoprire le torte, e, infine, una bella manciata di abbondanti m&m's. 




Il risultato finale è stato questo. Con due bei candelotti spara fiammelle e le candele vere e proprie, bimbi felici, panze piene. 
E anche quest'anno i compleanni sono passati. 













Friday, June 7, 2013

Torte e pirati

Quest'anno il compleanno dei bimbi è passato in frettissima, la preparazione del "layout" è stata lunga e accurata, in fondo mi diverte, nonostante la fatica e il lavoro. Ma  anche quest'anno è stato rigorosamente casalingo, pochi bambini, quanti la capienza della casa ne permette e il lusso di un animatore, ma diverso dagli altri. Un attore che porta marionette e intrattiene i bimbi con la chitarra e con qualche giochino di magia. Insomma: riscuote molto successo fra le mamme e questo è un buon indicatore.

Abbiamo scelto di fare una festa a tema: i Pirati.

Abbiamo preparato cappellini a tema, ho trovato delle matite con dei piratini e ho comprato dei piatti con una mappa del tesoro. Abbiamo preparato una caccia al tesoro. Ho detto all'animatore di premiare i bimbi con un pezzo della mappa ogni volta che vincevano un gioco in modo tale da realizzare e comporre insieme la mappa che permettesse loro di arrivare al tesoro e così alla fine hanno trovato un forziere con dobloni in cioccolato e delle matite per scrivere delle storie da pirati.

Mi sono cimentata nella preparazione di lecca lecca al cioccolato a tema. Ho trovato dei fantastici stampi in plastica di una famosa marca e realizzarli è stato facilissimo. Ho provato a farne anche qualcuno colorato, e in effetti è venuto bene.

Quest'anno non mi sono voluta cimentare nella pasta di zucchero per motivi di tempo e ho preferito sperimentare altro. Così ho realizzato dopo avere girato per siti ho trovato una paio di idee carine per torta. Una l'ho copiata quasi in tutto e un'altra l'ho reinterpretata a modo mio.
La prima una torta vascello, scenografica ma semplice: un pan di spagna con bagna al succo d'arancia e crema pasticciera, ricoperta di panna e kitkat per contrassegnare le vele.

 Invece l'altra torta mi ha divertito molto di più, come base ho scelto una mud cake (buonissima) e poi mi sono dedicata alla decorazione in superficie. Dato che mi era rimasta della crema inglese l'ho spalmata sulla torta, poi ho colorato la gelatina e l'ho spalmata sulla torta. L'effetto sabbia l'ho ottenuto sbriciolando dei biscotti che si sono appiccicati alla crema. Con del pan di spagna residuo ho creato una montagna e ricoperta di crema alla nutella anche questa con briciole per renderla più consistente. Qualche decoro qui e là (le barchette e il decoro sono in cera) e infine, visto che mi erano rimasti molti albumi mi sono cimentata nella preparazione di tantissime meringhe che si sono rivelate una vera bontà!




Saturday, February 16, 2013

La pizza social con il lievito madre: una twitter storia conclusa con Vine





E dopo una giornata di pasticciamenti, post su twitter! Annunci
ecco finalmente il risultato. Ovvero della pizza ai tempi dei social network!

Friday, February 15, 2013

Primi veloci: bacon noci e ricotta

Mi ricorderò di partecipare a libera una ricetta l'anno prossimo, spero, intanto ecco una velocissima ricetta.
Questa ricetta si può considerare una versione "dietetica" visto che l'ingrediente ricotta si può usare al posto della panna, senza rimpiangere affatto il gusto.
Preparare le biete, saltarle con la cipolla e farle cucinare nel loro stesso brodo a fuoco lentissimo, in una decina di minuti si cuociono. Metterle da parte.
Intanto nel similwok  saltare le noci a pezzetti col bacon, aggiungere la ricotta, un pochino di liquido della pasta, che intanto sta cuocendo.
Quando la pasta sarà pronta, scolarla e versarla nel wok, aggiungere le biete, mescolare tutto.
E questo è il risultato

Tuesday, December 25, 2012

Pranzo di Natale 2012

Siamo una squadra fortissimi....
Quando pianifichiamo un pranzo siamo due macchine da guerra. Pasticcioni, improvvisatori, ma ci divertiamo da matti.
Ed ecco il menù del nostro pranzo di Natale. Impavidi nonostante i ripetuti attacchi da parte dei piccoli di casa, ma grazie all'encomiabile aiuto dei nonni e di Babbo Natale (in effetti i giocattoli nuovi hanno un effetto positivo per i soliti più o meno 10 minuti) siamo riusciti a portare a termine la missione.

Antipasti: rotolini di pesce spada alla frutta secca, serviti insieme ad un cuore di olio aromatizzato ghiacciato e a dei finocchi caramellati che hanno riscosso un grande successo, la ricetta l'ho trovata su www.ricettasicura.com

Primi: ravioloni al ripieno di cernia con salsa al finocchietto e pinoli
Risotto di riso nero su una vellutata di zucca e scampi


Secondi: cupoletta di corvina con cuore di patata e trancio di branzino al sale nero su insalatina di arancia e finocchi


Per finire sorbetto al limone e torta in pasta di zucchero


Siamo riusciti a preparare tutto in un paio di giorni, eccetto la tortina in pdz che ha richiesto più giorni di lavoro
Questo é il risultato.


Auguri di Buon Natale

Wednesday, April 18, 2012

Animals train circus Fondant Cake: omaggio alla mammitudine


Quando mi parte l'estro da cake designer il risultato è più da desperate cake designer, però voglio preparare una torta per il compleanno dei miei bimbi. Il piccolo compie un anno e il grande 5. Ed ecco allora il risultato: una torta a due piani: sotto una mud cake farcita con un sottile strato di ricotta. Sopra un pan di spagna bagnato con succo d'arancia e con ganache al cioccolato. E' importante specificare che per evitare conservanti et al. preferisco fare in casa la pdz. Così la parte bianca è perfettamente edibile. La parte colorata (addizionata di gomma adragante per renderla più modellabile) preferisco non mangiarla, anche se comunque uso colori presumibilmente naturali. 
Il motivo della torta è un trenino Il merito per le faccine va ad una mia cara amica che è venuta a trovarmi per bilanciare le mie crisi isteriche da montaggio !

Tuesday, February 21, 2012

Non i soliti dolcetti a #Carnevale

Dolcetti per carnevale
Stanchi delle solite chiacchiere e frittelle? Ecco un alternativa golosa, carnascialesca e semplice da realizzare.
Questi dolcetti sono a base di marshmallows, codette e riso soffiato (io ho usato i coco pops).
120 gr. di coco pops
170 gr. di marshmallows
25 gr. di burro

Sciogliere in una pentola i marshmallows con il burro e quando è tutto sciolto spegnere e aggiungere i coco pops. Farli poi un po' raffreddare su della carta forno con uno spessore di circa due cm. Poi ritagliarli con dei cutter a piacere. E se avete dei bastoncini io direi di aggiungerli e trasformarli in deliziosi lollipops.

Ps il credito per l'idea di questa ricetta va a questo post http://nurturestore.co.uk/crispy-cake-recipe#more-9459

Facili da realizzare e buoni da mangiare


Monday, December 12, 2011

Pasta di zucchero per Benedetta

Continua l'avventura pasticciona. Dopo i primi due tentativi (compleanno marito, onomastico #quasi5enne) ecco la terza occasione: il compleanno della figlia di un'amica. Una piccola cucciola di un anno. E allora le ho dedicato una torta.
Sto imparando che la progettazione di queste torte è molto importante. Ma le idee si scontrano con l'imperizia. All'inizio avevo pensato di realizzare una torta con la Pimpa (la mia fissazione), ma ahimè quando ho cominciato a realizzare la pasta rossa mi sono dovuta arrendere alla realtà: il rosso restava fucsia intenso e crepava. Quindi ho abbandonato, almeno per ora, l'idea della Pimpa.
La pasta di zucchero, che si è comportata benissimo come copertura, ha invece cominciato a crepare e disfarsi una volta colorata. Poi il poco tempo e i bimbi intorno.... insomma hanno fatto il resto.

Ecco i diversi step:
Ho preparato la pasta di zucchero, con il miele (non il glucosio) e un pizzico di burro. Ottima consistenza e sapore.

bagna al mandarino (ok)

Panna montata per la copertura

pan di spagna con nove uova senza lievito (delicatissimo)

ganache al cioccolato bianco come ripieno

panna per fare da collante fra torta e pdz


Per quanto riguarda la decorazione..... beh, ecco, il mio terrore è rappresentato proprio dal colorare.
Ed ecco il risultato. Ho capito solo dopo che è una caratteristica del rosso quella di creparsi, è insomma un colore difficile da lavorare (ho usato il colore in polvere....)


Comunque, nonostante la miriade di imperfezioni la torta è piaciuta, era abbastanza semplice. 

Sunday, November 6, 2011

Arriva l'inverno, tempo di torte e di cake design in erba

Complice il clima, a dire il vero da queste parti si nota un po' meno, però sono comparsi nei vari blog i risultati di sabati e domeniche trascorsi in casa. Ad esempio mammaeconomia su twitter e poi sul blog ha parlato della sua pizza e della sua torta, in attesa che arrivi la piena, (del fiume), la panza, almeno quella è piena e soddisfatta  :-)
Chiara invece su Instagram ha proposto la sua cheesecake.
Io invece ho un bisogno disperato di distrarmi e scaricarmi, lo stress da lavoro è altissimo, e quest'anno mi sto appassionando alle torte in pasta di zucchero.
La prima volta ho seguito le ricette inglesi, ma c'era troppo burro per i miei gusti, e, inoltre avevo acquistato la pasta di zucchero che conteneva conservanti e forse anche coloranti e a dire il vero mi piace cercare di evitare il più possibile roba artificiale (almeno ci provo).
La preparazione di una torta in pdz richiede una certa pianificazione.
Innanzitutto bisogna pensare al disegno, alla forma e al tema che si vuole affrontare, poi bisogna preparare il dolce vero e proprio, la pasta di zucchero, la bagna e il ripieno, i soggetti eventuali. Un bel lavoro di progettazione.
- Quindi stavolta ho voluto provare a preparare da me la pasta di zucchero, come prima prova è andata non male, ma siamo ancora lontani dall'ottenere la pasta che si lavora morbida e che si lascia reimpastare. Ma stavolta l'ho fatta io.
-Per la prima volta ho realizzato un pan di spagna e devo dire che mi è venuto proprio bene. Soffice al punto giusto, alto e senza bisogno di usare lievito ! Il trucco è stato utilizzare un pizzico di sale e soprattutto lavorare le uova e lo zucchero per almeno 20 minuti.
-La ganache al cioccolato è filata liscia, ottima per riempire il dolce: cioccolato e panna.
-La bagna per il pan di spagna non è stata sufficiente per bagnare a sufficienza il dolce, la prossima volta dovrò aumentare le dosi (penso).
-Stavolta ho usato la panna per ricoprire il dolce prima di stendere la pdz, invece che la crema al burro, ma voglio fare altre prove. Non ho messo zucchero nella panna montata per non esagerare con il sapore dolciastro.
- ho assemblato così la torta: tagliata, bagnata, ganache e panna, e poi l'ho lasciata a riposare in frigo per la notte.
La parte dell'assemblaggio con la pdz è stata la più complessa, non è stata una passeggiata e il risultato è mediocre, ma ci riproverò. Dato che ho fatto tutto di fretta e mi mancavano alcuni ingredienti non mi sono cimentata ancora in nessun pezzo 3D.
Devo risolvere un ultimo problema: i coloranti. La maggior parte dei coloranti alimentari contengono sostanze eccitanti per i bambini, sono robe chimiche che davvero non voglio utilizzare. Per colorare i cerchi stavolta ho usato del cacao, ma devo riuscire a trovare o realizzare dei coloranti naturali.
Il risultato è questo.
Comunque se volete vedere cosa si può fare con la pasta di zucchero, quando si è degli artisti veri e propri andate a trovare Letizia
Ah, oggi, 6 novembre è l'onomastico di Leonardo, il 4enne in crisi: "papà, perchè le femmine cambiano sempre idea, prima vogliono giocare, poi non vogliono giocare più!"
Piccoli ometti crescono,......

Saturday, October 8, 2011

Quick recipes: passata di zucca e polpettine di ricotta

Arrivo a casa alle 19 e 36. Di solito si mangia per le 20:00, stasera, beh, si ritarderà di qualche minuto.
In 30 minuti Purea di zucca gialla e polpettine di ricotta
Allora la purea di zucca gialla.
fonteTaglio a dadini, metto a soffriggere della cipolla poi aggiungo la zucca, della noce moscata, un dado, l'acqua e lascio tutto a cuocere.
Intanto preparo le polpettine di ricotta.
Mescolo insieme ricotta, parmigiano grattuggiato, della granella di pistacchio, due uova e del pan grattato.
Comincio a friggerle.
Intanto la zucca è quasi cotta, prendo il frullatore a immersione e la frullo.
Le polpettine sono pronte.
E fra il quattrenne che gira a razzo fra cucina e salotto, il papà che apparecchia coll'altro pupo in braccio, insomma anche per stasera la cena è in tavola.
E ora tutti seduti.

PS per le quantità, visto la preparazione altamente casalinga, mi regolo ad occhio.

Saturday, August 6, 2011

Un caravanserraglio di pizze: la mia stella Michelin

Il Caravanserraglio a Ragusa
Una pizzeria e non solo da stella Michelin.
Chi ha deciso che la stella Michelin debba andare solo ai ristoranti e non alle pizzerie? Davvero un peccato.
Anche mangiare una pizza puó essere un'esperienza memorabile, anzi quando lo è la sorpresa è ancora più gradevole.
Cosa fa la differenza? La lievitazione con pasta madre nei giorni precedenti la cottura, la pasta così non continuerà a lievitare ed eliminerà quella spiacevole sensazione di arsura che spesso accompagna la fase digestiva notturna. Ma non finisce qui, il proprietario, nonché chef del ristorante, sceglie con estrema cura gli ingredienti e gli abbinamenti e il risultato é davvero un tripudio per il palato. Gli ingredienti locali sono privilegiati: i formaggi del ragusano in primis.
Una piacevole sorpresa anche la carta delle birre, aromatiche e ambrate, la cui degustazione puó concorrere ad arricchire l'esperienza dei sensi.
Il caravanserraglio è anche un ristorante e una sbirciata al menù mi ha lasciato in bocca l'acquolina e il desiderio di tornare per assaggiare le proposte dello chef.
A fine pasto ho assaggiato la cornucopia, una rivisitazione del cannolo classico: ricotta leggera in cialda fragrante, affiancata ad una crema a base di limone, il solo accostamento un po' stridente, forse da rivedere.


Tuesday, June 7, 2011

Ristorante "il Bavaglino": una tappa interessante

Finalmente un nuovo ristorante. Ne sentivamo parlare da un pochino, siamo finalmente riusciti ad andare. Un sabato pomeriggio di aprile. Si trova a Terrasini a ridosso del porto e vicinissimo ad una suggestiva passeggiata su uno scorcio panoramico suggestivo.

Al primo impatto, all'ingresso ci si chiede se il ristorante "sia tutto lì" perchè si tratta di una singola stanza, un pochino buia, con pochissimi tavoli e posti a sedere (in estate il dehors con vista mare deve essere sicuramente più interessante).
Ma l'impatto è subito compensato dall'accoglienza da parte di un cameriere dalla spiccata professionalità, dirigista nel suo modo di essere presente e attento. Dopo pochissime chiacchiere scopriamo che è friulano, ma che ha deciso di seguire lo chef, con cui ha coltivato un ottimo rapporto professionale. L'ambiente è discreto e silenzioso, una musica di sottofondo ad accompagnare i pasti.
Il cibo è semplice e raffinato al contempo: sono rispettati i sapori e gli odori locali e allo stesso tempo si capisce che lo chef ha l'esperienza che gli permette di osare.
Una semplice insalata di mare caldo/freddo riesce a coniugare un equilibrio di sapori che i bocca lasciano spazio alla gradevolezza. I primi a base di pesce sono corposi in bocca. Vengono proposti dei panini diversi per foggia e sapore: insuperabile il panino nerissimo al nero di seppia.
A fine pranzo ci congeda il cameriere che va a sostenere l'esame per sommelier e ci viene a trovare lo chef Giuseppe Costa. E' bello vedere una persona giovane così entusiasta, la faccia pulita,

tornata in Sicilia dopo delle esperienze con chef stellati, per perseguire un obiettivo, e nonostante la collocazione geografica faccia indulgere al provincialismo, ci sembra che lo chef non sia lontano dal coronare il suo desiderio di portare in provincia sapori nuovi.

Wednesday, April 27, 2011

Carciofi e patate

Ecco un'altra ricetta veloce, servono carciofi (e la pazienza per tagliarli, inclusi i guanti per non far diventare le mani nere), patate, aglio e prezzemolo, olio.
Ecco io non sono bravissima a tagliare i carciofi, comunque bisogna accorciarli in modo da lasciare quasi i cuori, metterli a bagno in acqua e limone, per non farli annerire.
Intanto si tagliuzzano delle patate. In padella dopo aglio e prezzemolo mettere le patate, fare rosolare un pochino e poi aggiungere i carciofi e, ovviamente del sale.

Dare il tempo di cottura che più aggrada ed ecco un piatto veloce e gustosissimo.
Enjoy

Wednesday, March 30, 2011

KAKOR CHOKLADFLARN


Che dire dei kakor chokladflarn, nonostante sul sito italiano li chiamino talleri, io ne vado matta. Diciamo che i miei giri periodici all'ikea sono finalizzati quasi esclusivamente all'acquisto di questi biscotti che, per quanto globalizzati, mi fanno impazzire, molto più di qualsiasi altra leccornia. Mi lasciano un sapore in bocca delizioso, il mix di "scrocchievolezza" e sapor di cioccolato mi lascia un sapore che mi riempie e placa. E adesso che anche in Sicilia è arrivata la globalizzata ikea posso dare sfogo ai miei istinti con maggiore frequenza !!!

Monday, February 14, 2011

Carbonara ai funghi

Ebben sì c'ho la vena cuciniera veloce!!
Per un pranzo in cinque minuti. Aiuto, abbiamo i minuti contati: apro il frigo: ok c'è un tocco di bresaola che degli amici ci hanno portato dalla Valtellina, dato il mio stato non posso mangiarlo crudo, ma cotto si. Preso
Apro il freezer: ci sono dei funghi, presi.
Mi sa che faccio una variante della carbonara.
Soffritto d'aglio, metto dentro i funghi e poi la bresaola a tocchetti. Scolo la pasta e la butto dentro alla padella, aggiungo parmigiano e uovo al volo!
Come la chiamiamo? Carbonara ai funghi
Andata

Friday, February 11, 2011

Macedonia yummy

Ieri sera per un invito a cena ho preparato una Macedonia invernale diversa dal solito. Ho tagliato a meta' due arance e le ho messe a bollire per mezz'ora con acqua e zucchero. Intanto ho preparato a tocchetti meline, spicchi di mandarino e un'arancia. Ho poi aspettato che le arance raffreddassero un pochino, ho svuotato l'interno e raccolto il succo. L'interno l'ho mescolato al resto della macedonia, poi ho aggiunto delle noci tritate e grattato del cioccolato amaro. Al succo che avevo messo da parte dato che era molto dolce ho aggiunto un pochino di limone e poi ho versato il succo sulla macedonia. Infine ho messo la macedonia dentro le arance.
Insomma proprio buonina e anche la presentazione non era malvagia.

Thursday, February 10, 2011

Ricetta veloce: pasta con borragine e salsiccia


Arriva il maritino a pranzo e deve fare in fretta: ok apro il frigo gli unici due rimasugli sono dei pezzi di salsiccia e della borragine bollita. Vado di linguine e intanto soffritto di aglio, aggiungo i pezzetti di salsiccia e infine la borragine per insaporirla, parmigiano et voilà.
Spazzolata in due secondi.

Saturday, October 9, 2010

Dibattito: menù casalingo o trattoria?

> Il nostro pranzo di oggi:
> - linguine alle vongole
> - Involtini di pesce Capone al pistacchio e crudo
> - lanzardo panato alla piastra
> - contorno di scarola al forno con pinoli acciughe e pomodori secchi
>
> Ecco il dibattito verteva su una famosa trattoria locale e secondo me non vale la pena uscire per andare a mangiare spaghetti alle vongole o al nero di seppia. Qualcuno ha opportunamente obiettato che non sempre nelle famiglie si preparano certi menù, mentre per noi la preparazione di certi piatti rappresenta quasi una routine. Touchè
> E comunque proprio perché siamo abituati a certe prelibatezze a casa preferisco, quando esco, deliziarmi in locali stellati.
>
> Inviato da iPhone

Sunday, July 11, 2010

Chef Carmelo Floridia e Locanda Gulfi


La locanda Gulfi a Chiaramonte Gulfi, nella cantina Gulfi. Chef Carmelo Floridia. Secondo noi l’esperienza del cibo non può essere scissa dal servizio. Qui siamo rimasti soddisfatti in ogni senso. Il posto è incantevole, dalla sala del ristorante si gode lo spettacolo di rilassanti colline, dei muretti a secco. Inoltre dalla sala ristorante è possibile ammirare la distesa di silos in acciaio in cui i vini dell’azienda trovano l’ambiente adatto per la vinificazione, dal carricante, al nero d’avola, al cerasuolo di Vittoria, al blend di Chardonnay e Carricante e al nerello mascalese. Ai tavoli il colore dominante è il rosso, ma in ogni tavolo una poltrona nera spezza la monocromia della presentazione. Poco aromatiche e molto sceniche le decorazioni di verde ai tavoli. Noi siamo stati accompagnati da una composizione di piante grasse inserite in mezze pale di ficodindia a mo’ di vaso.
Da mangiare abbiamo scelto: come antipasto polpo arrosto su purea di ceci e sesamo e una millefoglie di spatola con fagiolini e pomodori canditi. Lo Chef accompagna le sue presentazioni con verdure croccanti (zucchine, basilico, …….) squisite. Ho definito la millefoglie sublime, c’era dentro del pistacchio e i sapori in bocca.. che dire un tripudio
Abbiamo proseguito con della pasta fresca della casa tipo farfalle al sugo di gallinella (e ammettiamo di avere fatto la scarpetta).
Come secondo Aguglia imperiale al guanciale su crema di finocchietto e olio di nero di seppia. Inizialmente curiosi sull’accoppiata in realtà il sapore dell’aguglia e quello del guanciale si sposavano magnificamente. Io ho preso una frittura paranza di paranza delicata e gustosa con dei pomodorini a guarnire dolcissimi. Per finire un cannolo a “modo mio”: ricotta di mucca con pinoli e una cialda fragrante fatta al momento, con a guarnire dello sciroppo di carrubba.
Infine abbiamo fatto un giro per la cantina, visto le barrique. L’affabilità dello chef e la sua cucina ci ha conquistati.
Piatti semplici, cucina della tradizione rivisitata, cucina a vista, grande affabilità e attenzione al territorio e ai suoi prodotti…... Di strada per Ragusa la locanda Gulfi val bene una fermata.

Wednesday, June 30, 2010

Gourmet Dinner

I cugini vegetariani sono venuti a trovarci. Ho cominciato a cucinare alle 18 e 30, e, a parte i talli/tenerumi già pronti ho preparato una cena come si suol dire "from scratch".
Antipasto: straccetti di melanzane ai sapori di Pantelleria.
Primo: spaccatelle con ragout di tenerumi con variante della Norma
Contorno: flan di zucchine e mozzarella di bufala.

Non abbiamo accoppiato un vino perchè, non so perchè, ma avremmo potuto. Ecco un pò i procedimenti per non dimenticarli:
Antipasto: melanzane tipo seta. Pazientemente a fette sulla bistecchiera lasciate a cucinare, Appena sono pronte le ho ammorbidite con un'emulsione di olio e aceto balsamico. A parte ho preparato nel mixer: capperi, basilico, menta, olive e un pò d'olio. Ho tagliato le melanzane a fettine lunghe e sottili e poi le ho insaporite con l'intruglio. (ricetta originale)
La pasta: frullati i tenerumi/talli, prima insaporiti con ricotta salata e poi frullati. Serviti a tavola insieme alle zucchine fritte e ricotta salata, variante appunto della Norma che prevede salsa di pomodoro, melanzane fritte e ricotta salata.
Infine, secondo esperimento della serata, che con gli ospiti in casa è un pò un rischio.
Flan di zucchine: cipolla a rosolare e zucchine- a cottura ultimata, ma senza esagerare frullare con il mixer.
Intanto nel mixer c'erano 4 uova, parmigiano e ricotta salata, pepe nero abbondante. Tocco a sorpresa: avevo fritto delle patate (spesse non sottili) e le ho inserite a mo' di addensante. Quindi ho aggiunto le zucchine, frullato tutto e messo negli stampini dei muffin, nel forno a 195 gr, a bagnomaria per 40 minuti. Il cugino che non mangia zucchine ne ha mangiate ben due di flan piccoline e ha definito l'assaggio come una piacevole sensazione di sapori. Beh interessante.
Next time I'll take pictures.
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