Per certi versi essere impossibilitati a leggere (incredibile a dirsi, ma questa sarà archiviata come l'estate io cui ho solo cominciato due libri e non li ho finiti!!!) costringe a dovere impegnare il cervello in altre attività come il pensare. In fondo pensare è l'unico e davvero solo angolo rimasto in cui si riesce talvolta a fare silenzio e nel quale è necessario rifugiarsi.
In ordine sparso alcuni pensieri.
La maternità, dalla prenascita all'educazione dei figli è un affare serio, qualcuno lo prende con tantissima serietà, come è giusto che sia, ma alle volte un po' di leggerezza e senso dell'ironia non guasterebbe, me per prima.
Risale ormai a tantissimi anni fa la lettura di "una stanza tutta per sè" di Virginia Woolf, ma ma come adesso il bisogno di un luogo in cui ritrovare se stessi è fortissimo. Essere genitrici e donne e lavoratrici e blogger impone costantemente ritmi da vertigine, non dico nulla di nuovo. Ma sperimentarlo offre la prospettiva sulla difficoltà del quotidiano.
Elenco in ordine sparso:
Chiaradinome
Pensieri di Stefania
Ponti Tibetani
Filastrocche
Mammaeconomia
Mamarketing
Piattinicinesi
Mi piace settembre
Tra rock e ninnananne
Mymeitai
Ecomamma
Mamma papera's blog
Mamma claudia e le avventure del topastro
una mamma normale
mamma viò
e chissà chi ho dimenticato