Andar per cantine, comincia proprio a piacerci. Il piccolino ormai sa che quando si entra in zona tonneau o barrique bisogna fare silenzio perchè il vino dorme, se no diventa aceto (riduttivo, però a 4 anni....) e poi i tank in acciaio, tubi, i rabbocchi, i blend, i torchi, e la temperatura intorno ai 17gr e i raspi e la raccolta. Ok raccolgo i pensieri.
Ogni cantina ha un suo fascino, una sua storia, un investimento, una filosofia, ma tutto parte dalla terra e dall'uva, dai paesaggi.
Fin'ora abbiamo visitato Baglio di Pianetto, Cantina Biondi, Gulfi, Sant'Anastasia, e poi anche fra le blasonate Marchesi di Barolo, Gorghi Tondi, a Vouvray philippe Foreau ........
to be continued
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Monday, January 10, 2011
Sunday, July 11, 2010
Chef Carmelo Floridia e Locanda Gulfi

La locanda Gulfi a Chiaramonte Gulfi, nella cantina Gulfi. Chef Carmelo Floridia. Secondo noi l’esperienza del cibo non può essere scissa dal servizio. Qui siamo rimasti soddisfatti in ogni senso. Il posto è incantevole, dalla sala del ristorante si gode lo spettacolo di rilassanti colline, dei muretti a secco. Inoltre dalla sala ristorante è possibile ammirare la distesa di silos in acciaio in cui i vini dell’azienda trovano l’ambiente adatto per la vinificazione, dal carricante, al nero d’avola, al cerasuolo di Vittoria, al blend di Chardonnay e Carricante e al nerello mascalese. Ai tavoli il colore dominante è il rosso, ma in ogni tavolo una poltrona nera spezza la monocromia della presentazione. Poco aromatiche e molto sceniche le decorazioni di verde ai tavoli. Noi siamo stati accompagnati da una composizione di piante grasse inserite in mezze pale di ficodindia a mo’ di vaso.
Da mangiare abbiamo scelto: come antipasto polpo arrosto su purea di ceci e sesamo e una millefoglie di spatola con fagiolini e pomodori canditi. Lo Chef accompagna le sue presentazioni con verdure croccanti (zucchine, basilico, …….) squisite. Ho definito la millefoglie sublime, c’era dentro del pistacchio e i sapori in bocca.. che dire un tripudio
Abbiamo proseguito con della pasta fresca della casa tipo farfalle al sugo di gallinella (e ammettiamo di avere fatto la scarpetta).
Come secondo Aguglia imperiale al guanciale su crema di finocchietto e olio di nero di seppia. Inizialmente curiosi sull’accoppiata in realtà il sapore dell’aguglia e quello del guanciale si sposavano magnificamente. Io ho preso una frittura paranza di paranza delicata e gustosa con dei pomodorini a guarnire dolcissimi. Per finire un cannolo a “modo mio”: ricotta di mucca con pinoli e una cialda fragrante fatta al momento, con a guarnire dello sciroppo di carrubba.
Infine abbiamo fatto un giro per la cantina, visto le barrique. L’affabilità dello chef e la sua cucina ci ha conquistati.
Piatti semplici, cucina della tradizione rivisitata, cucina a vista, grande affabilità e attenzione al territorio e ai suoi prodotti…... Di strada per Ragusa la locanda Gulfi val bene una fermata.
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