Showing posts with label cibo. Show all posts
Showing posts with label cibo. Show all posts

Sunday, April 30, 2017

Cassatelle e nostalgia

Nostalgia,
fuori è una giornata bellissima, ma io sono dentro con i miei fantasmi.
Avevo nostalgia, inconsciamente quando non sto bene certe volte ho bisogno di casa, di famiglia, di ricordi ripenso al cibo e a delle preparazioni. Volevo fare da un paio di giorni le cascatelle di ricotta. Avevo voglia di zia. Le preparava mia mamma e le preparava mia zia. Vivevo quei momenti con gioia, in cucina, a casa della nonna. Erano sensazioni positive.
Solo che l'effetto invece che terapeutico è stato devastante. Le ho preparate da sola, non in compagnia come un gesto rituale, in silenzio, e con la consapevolezza che quelle tradizioni, quelle preparazioni, ricette, riti non ho nessuno cui tramandarle e nessuno con cui condividerle. Un pezzo di lessico famigliare sta per morire con me.
Dalla nostalgia, al dispiacere.
Sono buone queste cassatelle, dolci e profumate. Solo di tanto in tanto sapranno di sale perché qualche lacrima le ha bagnate.

Monday, October 27, 2014

Torino e il Salone del Gusto 2014 - l'Arca del Gusto

Siamo al nostro terzo salone del gusto. Con bimbi il primo e il secondo, senza bimbi quest'ultimo. 
Siamo foodies, così ci hanno definito. Forse si, non so, fatto sta che ci nutriamo con gli occhi, per il piacere del gusto. Andiamo alla ricerca di sapori che esaltano il palato, che ci lasciano sensazioni. Andiamo alla ricerca di incontri con persone che ci raccontino la loro storia, le loro convinzioni, fatiche e soddisfazioni. Andiamo sul territorio per incontrare i produttori.



Questa volta abbiamo visitato un altro angolo delle Langhe, in passato Barolo, oggi La Morra, Grinzane Cavour


. I paesaggi ad ogni curva sono sorprendenti, se poi le bizze del tempo ti regalano una giornata di cielo tersissimo e riesci a scorgere nitida la cintura delle Alpi che corona il Piemonte e un tramonto mozzafiato con venature di arancio e viola che si confondono con le frastagliature del Monviso e in lontananza scopri le vette rosa del Monte Rosa e il Cervino, allora ti puoi davvero ritenere fortunato di godere di tanta bellezza.
A La Morra abbiamo mangiato all'Osteria More e Macine, gustato i cavoli con acciughe, un sapore forte per palati abituati, una battuta di carne piemontese esaltata dall'incontro con olio di oliva pugliese. Poi i maltagliati con funghi, impastati con farina di mais e i classici ravioli del plin al ragout. 

Il Salone del Gusto di quest'anno aveva un tema fondante, una simbologia tanto arcaica quanto concreta: nella zona del salone detta Oval riservata a tutto il mondo si notavano delle vele ricadenti dal soffitto che definivano l'area dell'arca del gusto,

 un'area dedicata ai semi, alle varietà di frutta, alle varietà di produzioni agricole del mondo. Un monito fortissimo, un invito alla riflessione che la biodiversità va preservata, coltivata, alimentata e protetta contro un mondo globalizzato che ci vuole più poveri, meno consapevoli e peggio alimentati. 
In effetti l'area internazionale del Salone del gusto è interessante da visitare perché fianco a fianco si trovano culture e popoli per i quali i frutti della terra le coltivazioni rappresentano ancora la principale fonte di sostentamento. 
Dobbiamo tornare alla terra, a coltivarla a farci benedire dai suoi frutti, a rispettarla. Perché siamo della terra, l'abbiamo ricevuta in dono e dobbiamo restituirla ai prossimi più in salute di come l'abbiamo trovata.

Al salone abbiamo gustato l'ottima granita di Alfredo da Salina,(cachi e nocciola... ho ancora le papille gustative in visibilio), siamo andati a caccia di fave di cacao tostate, e le abbiamo trovate in Perù, abbiamo assaggiato e mescolato mille sapori.

Abbiamo incontrato vecchi amici, che, andati incontro al destino, sono diventati produttori di nocciole , ci siamo dissetati con una gazzosa Lurisia (il patron Farinetti era li), abbiamo visto passare etereo e maestoso Carlin Petrini, l'artefice di tutto questo parlare di cibo e soprattutto di buon cibo, di tradizioni, sapori, cultura, terra, agricoltura, contadini... . Abbiamo riso alle battute del di Mary Cacciola e Andrea Lucatello di Radio Capital
poi abbiamo assaggiato, e, pasticciato, dolci e salato, confuso i sapori, rincorso gli odori e ..... sostenuta l'iniziativa delle donne del carcere di Lecce acquistando le borse Made in Carcere incuriositi dai loro progetti di Orti Urbani verticali.
Un turbinio di emozioni, incontri, sapori, che é sempre un'esperienza gratificante e divertente....
Addio Salone, addio Langhe, Addio Torino. Grazie per la tua ospitalità e regalità. Torneremo, 

Tuesday, June 10, 2014

Torte dei compleanni 2014

Davvero il lavoro mi ha assorbita al punto da trascurare il blog. Ma soprattutto quest'anno non ho raccontato delle torte di compleanno dei bimbi. Eh si perchè le torte dei compleanni sono una specie di tour de force. I due "ragazzi" sono nati a distanza di tre giorni, e finora ho festeggiato insieme il loro compleanno, il piccolino gode della confusione della festa del fratello. 
Però quest'anno nella scuola del grande hanno deciso di festeggiare i compleanni in classe (circa 25 ore di lezione perse, quasi una settimana di studio andato in patatine e dolci - lo so sono acida, ma per me è tempo diversamente impiegabile) e quindi non ho potuto tirarmi indietro. 

Allora quest'anno le torte sono state ben due!
Non ho voluto più cimentarmi con la pasta di zucchero, non avrei avuto nè tempo, nè pazienza, ma ho usato i coloranti, che sono stati una piacevolissima soluzione. Ed ecco i risultati. 

La prima torta, mangiata a scuola, è stata abbastanza semplice da realizzare, una mud cake non farcita. La mud cake si mantiene molto morbida, ricoperta con una crema di burro.


L'idea geniale è stata quella di usare delle scaglie di cocco da colorare. Pensavo fosse semplice realizzare le venature di cioccolato per il costume di spiderman, ma ho dovuto riprendere un paio di volte il cioccolato per trovare la giusta consistenza. Ma c'è un trucco....... riuscite ad indovinare? Non riuscivo a realizzare Spiderman sulla torta, allora ho realizzato la figura e ritagliata su della carta forno e lì ho preparato le venature di cioccolato e le ho poi riempite delle scaglie di cocco colorate. L'impressione generale non è male. 

Il gusto... beh con una mud cake al cioccolato è difficile sbagliare. 

Finita la prima festa avevo quasi esaurito le energie per il secondo giro di torte, ma eccone una facile e scenografica che mi ha salvata.
 I bimbi sono due, le torte sono due..... una sopra l'altra. La base un classico pan di spagna bagnato con del succo d'arancia e farcito e ricoperto con una crema alla nutella (che ahimè mi è venuta troppo liquida). La torta superiore la mud cake non farcita, ma ricoperta di una miscela di panna e ricotta azzurre. Ai lati un contorno di kit kat, e mentre la assemblavo mi sono resa conto che ne avrei dovuti avere di più quindi alla fine ho distanziato notevolmente le barrette per riuscire a ricoprire le torte, e, infine, una bella manciata di abbondanti m&m's. 




Il risultato finale è stato questo. Con due bei candelotti spara fiammelle e le candele vere e proprie, bimbi felici, panze piene. 
E anche quest'anno i compleanni sono passati. 













Tuesday, December 25, 2012

Pranzo di Natale 2012

Siamo una squadra fortissimi....
Quando pianifichiamo un pranzo siamo due macchine da guerra. Pasticcioni, improvvisatori, ma ci divertiamo da matti.
Ed ecco il menù del nostro pranzo di Natale. Impavidi nonostante i ripetuti attacchi da parte dei piccoli di casa, ma grazie all'encomiabile aiuto dei nonni e di Babbo Natale (in effetti i giocattoli nuovi hanno un effetto positivo per i soliti più o meno 10 minuti) siamo riusciti a portare a termine la missione.

Antipasti: rotolini di pesce spada alla frutta secca, serviti insieme ad un cuore di olio aromatizzato ghiacciato e a dei finocchi caramellati che hanno riscosso un grande successo, la ricetta l'ho trovata su www.ricettasicura.com

Primi: ravioloni al ripieno di cernia con salsa al finocchietto e pinoli
Risotto di riso nero su una vellutata di zucca e scampi


Secondi: cupoletta di corvina con cuore di patata e trancio di branzino al sale nero su insalatina di arancia e finocchi


Per finire sorbetto al limone e torta in pasta di zucchero


Siamo riusciti a preparare tutto in un paio di giorni, eccetto la tortina in pdz che ha richiesto più giorni di lavoro
Questo é il risultato.


Auguri di Buon Natale

Saturday, August 6, 2011

Un caravanserraglio di pizze: la mia stella Michelin

Il Caravanserraglio a Ragusa
Una pizzeria e non solo da stella Michelin.
Chi ha deciso che la stella Michelin debba andare solo ai ristoranti e non alle pizzerie? Davvero un peccato.
Anche mangiare una pizza puó essere un'esperienza memorabile, anzi quando lo è la sorpresa è ancora più gradevole.
Cosa fa la differenza? La lievitazione con pasta madre nei giorni precedenti la cottura, la pasta così non continuerà a lievitare ed eliminerà quella spiacevole sensazione di arsura che spesso accompagna la fase digestiva notturna. Ma non finisce qui, il proprietario, nonché chef del ristorante, sceglie con estrema cura gli ingredienti e gli abbinamenti e il risultato é davvero un tripudio per il palato. Gli ingredienti locali sono privilegiati: i formaggi del ragusano in primis.
Una piacevole sorpresa anche la carta delle birre, aromatiche e ambrate, la cui degustazione puó concorrere ad arricchire l'esperienza dei sensi.
Il caravanserraglio è anche un ristorante e una sbirciata al menù mi ha lasciato in bocca l'acquolina e il desiderio di tornare per assaggiare le proposte dello chef.
A fine pasto ho assaggiato la cornucopia, una rivisitazione del cannolo classico: ricotta leggera in cialda fragrante, affiancata ad una crema a base di limone, il solo accostamento un po' stridente, forse da rivedere.


Wednesday, March 30, 2011

KAKOR CHOKLADFLARN


Che dire dei kakor chokladflarn, nonostante sul sito italiano li chiamino talleri, io ne vado matta. Diciamo che i miei giri periodici all'ikea sono finalizzati quasi esclusivamente all'acquisto di questi biscotti che, per quanto globalizzati, mi fanno impazzire, molto più di qualsiasi altra leccornia. Mi lasciano un sapore in bocca delizioso, il mix di "scrocchievolezza" e sapor di cioccolato mi lascia un sapore che mi riempie e placa. E adesso che anche in Sicilia è arrivata la globalizzata ikea posso dare sfogo ai miei istinti con maggiore frequenza !!!

Monday, February 14, 2011

Carbonara ai funghi

Ebben sì c'ho la vena cuciniera veloce!!
Per un pranzo in cinque minuti. Aiuto, abbiamo i minuti contati: apro il frigo: ok c'è un tocco di bresaola che degli amici ci hanno portato dalla Valtellina, dato il mio stato non posso mangiarlo crudo, ma cotto si. Preso
Apro il freezer: ci sono dei funghi, presi.
Mi sa che faccio una variante della carbonara.
Soffritto d'aglio, metto dentro i funghi e poi la bresaola a tocchetti. Scolo la pasta e la butto dentro alla padella, aggiungo parmigiano e uovo al volo!
Come la chiamiamo? Carbonara ai funghi
Andata

Friday, February 11, 2011

Macedonia yummy

Ieri sera per un invito a cena ho preparato una Macedonia invernale diversa dal solito. Ho tagliato a meta' due arance e le ho messe a bollire per mezz'ora con acqua e zucchero. Intanto ho preparato a tocchetti meline, spicchi di mandarino e un'arancia. Ho poi aspettato che le arance raffreddassero un pochino, ho svuotato l'interno e raccolto il succo. L'interno l'ho mescolato al resto della macedonia, poi ho aggiunto delle noci tritate e grattato del cioccolato amaro. Al succo che avevo messo da parte dato che era molto dolce ho aggiunto un pochino di limone e poi ho versato il succo sulla macedonia. Infine ho messo la macedonia dentro le arance.
Insomma proprio buonina e anche la presentazione non era malvagia.

Thursday, February 10, 2011

Ricetta veloce: pasta con borragine e salsiccia


Arriva il maritino a pranzo e deve fare in fretta: ok apro il frigo gli unici due rimasugli sono dei pezzi di salsiccia e della borragine bollita. Vado di linguine e intanto soffritto di aglio, aggiungo i pezzetti di salsiccia e infine la borragine per insaporirla, parmigiano et voilà.
Spazzolata in due secondi.

Monday, January 10, 2011

Andar per cantine

Andar per cantine, comincia proprio a piacerci. Il piccolino ormai sa che quando si entra in zona tonneau o barrique bisogna fare silenzio perchè il vino dorme, se no diventa aceto (riduttivo, però a 4 anni....) e poi i tank in acciaio, tubi, i rabbocchi, i blend, i torchi, e la temperatura intorno ai 17gr e i raspi e la raccolta. Ok raccolgo i pensieri.
Ogni cantina ha un suo fascino, una sua storia, un investimento, una filosofia, ma tutto parte dalla terra e dall'uva, dai paesaggi.
Fin'ora abbiamo visitato Baglio di Pianetto, Cantina Biondi, Gulfi, Sant'Anastasia, e poi anche fra le blasonate Marchesi di Barolo, Gorghi Tondi, a Vouvray philippe Foreau ........
to be continued

Thursday, November 11, 2010

Una gita al Salone del Gusto

Sono trascorsi più di venti giorni dal Salone del Gusto di Torino 2010, eppure gli echi di quell’evento non si sono spenti. Ho ricevuto l’incarico di trascrivere e commentare alcune foto da amici che puntuali mi hanno fatto “sentire” a Torino.

Un incontro sempre piacevole è quello con le mostarde cremonesi Luccini, classiche e gustose le tradizionali. La mostarda alla zucca e quella ai pomodori verdi sono le mie preferite, sono mostarde che accompagnano piatti robusti di bolliti, ma anche formaggi piccanti, un connubio che adoro.

MIV cioccolata, un’azienda marchigiana distribuita da Demetra propone cioccolata in un interessante connubio con l’olio di oliva. Il sapore del cioccolato risulta talvolta più intenso, si scioglie in bocca lasciando un sapore forte. Magari è l’ebbrezza del Salone del Gusto, ma qui tutto sembra gustosissimo.

Una sosta di fronte ai formaggi irlandesi e l’atmosfera è davvero brillante come solo lo può essere il calore delle persone. In effetti c’è grandissima confusione, un concerto in piena regola alle spalle dello stand che ti fanno venire voglia di gustare dello stufato con la Guinness. I miei trascorsi irlandesi mi riportano alla memoria i pranzi della domenica nei pub fuosi a base di pane nero con burro salato, salmone affumicato e una pinta della birra scura più famosa al mondo!

E poi nella sezione internazionale dei curiosi formaggi polacchi, il sublime prosciutto spagnolo Pata Negra, legumi e semenze dall’Africa, dei salami dabestie “nonconvenzionali” e dei formaggi francesi che sembrano dei tartufi.


A pausa pranzo a base di farinata (yummi) e la bombetta pugliese (doppio yummi). Quest’ultimo piatto una piacevolissima delizia culinaria, se la si dovesse definire si potrebbe chiamarlo involtino, ma si commetterebbe un’ingiustizia. La bombetta è un tripudio di sapori che ti esplodono in bocca: capocollo di maiale che avvolge il formaggio (pecorino o grana), poi la panatura, gli aromi e la cottura allo spiedo al forno. Dire che si scioglie in bocca è poco. Lì dove c’era il cibo di strada c’era davvero l’imbarazzo della scelta: dai plin piemontesi alla focaccia di Recco, ai fritti siciliani, al cibo cinese, c’era proprio l’imbarazzo della scelta.

Infine per addolcire un po’ il pasto, fra le infinite e gustose offerte piemontesi di cioccolati e gianduiotti gli amaretti di Mombaruzzo, soffici e profumati. Una degna chiusura per una giornata densissima, ma un giorno per il Salone non basta.


Poi attraversato il lingotto non poteva mancare una sosta a Eataly per ricreare lo spirito con un bicerin, delle melighe di Mondovì e qualche cri-cri.

Che giornata

Molta invidia, wish I was there e mi sono dovuta accontentare dei cri-cri e degli amaretti... pazienza

Grazie per avermi fatto sentire lì

Saturday, October 9, 2010

Dibattito: menù casalingo o trattoria?

> Il nostro pranzo di oggi:
> - linguine alle vongole
> - Involtini di pesce Capone al pistacchio e crudo
> - lanzardo panato alla piastra
> - contorno di scarola al forno con pinoli acciughe e pomodori secchi
>
> Ecco il dibattito verteva su una famosa trattoria locale e secondo me non vale la pena uscire per andare a mangiare spaghetti alle vongole o al nero di seppia. Qualcuno ha opportunamente obiettato che non sempre nelle famiglie si preparano certi menù, mentre per noi la preparazione di certi piatti rappresenta quasi una routine. Touchè
> E comunque proprio perché siamo abituati a certe prelibatezze a casa preferisco, quando esco, deliziarmi in locali stellati.
>
> Inviato da iPhone

Sunday, July 11, 2010

Chef Carmelo Floridia e Locanda Gulfi


La locanda Gulfi a Chiaramonte Gulfi, nella cantina Gulfi. Chef Carmelo Floridia. Secondo noi l’esperienza del cibo non può essere scissa dal servizio. Qui siamo rimasti soddisfatti in ogni senso. Il posto è incantevole, dalla sala del ristorante si gode lo spettacolo di rilassanti colline, dei muretti a secco. Inoltre dalla sala ristorante è possibile ammirare la distesa di silos in acciaio in cui i vini dell’azienda trovano l’ambiente adatto per la vinificazione, dal carricante, al nero d’avola, al cerasuolo di Vittoria, al blend di Chardonnay e Carricante e al nerello mascalese. Ai tavoli il colore dominante è il rosso, ma in ogni tavolo una poltrona nera spezza la monocromia della presentazione. Poco aromatiche e molto sceniche le decorazioni di verde ai tavoli. Noi siamo stati accompagnati da una composizione di piante grasse inserite in mezze pale di ficodindia a mo’ di vaso.
Da mangiare abbiamo scelto: come antipasto polpo arrosto su purea di ceci e sesamo e una millefoglie di spatola con fagiolini e pomodori canditi. Lo Chef accompagna le sue presentazioni con verdure croccanti (zucchine, basilico, …….) squisite. Ho definito la millefoglie sublime, c’era dentro del pistacchio e i sapori in bocca.. che dire un tripudio
Abbiamo proseguito con della pasta fresca della casa tipo farfalle al sugo di gallinella (e ammettiamo di avere fatto la scarpetta).
Come secondo Aguglia imperiale al guanciale su crema di finocchietto e olio di nero di seppia. Inizialmente curiosi sull’accoppiata in realtà il sapore dell’aguglia e quello del guanciale si sposavano magnificamente. Io ho preso una frittura paranza di paranza delicata e gustosa con dei pomodorini a guarnire dolcissimi. Per finire un cannolo a “modo mio”: ricotta di mucca con pinoli e una cialda fragrante fatta al momento, con a guarnire dello sciroppo di carrubba.
Infine abbiamo fatto un giro per la cantina, visto le barrique. L’affabilità dello chef e la sua cucina ci ha conquistati.
Piatti semplici, cucina della tradizione rivisitata, cucina a vista, grande affabilità e attenzione al territorio e ai suoi prodotti…... Di strada per Ragusa la locanda Gulfi val bene una fermata.

Wednesday, June 30, 2010

Gourmet Dinner

I cugini vegetariani sono venuti a trovarci. Ho cominciato a cucinare alle 18 e 30, e, a parte i talli/tenerumi già pronti ho preparato una cena come si suol dire "from scratch".
Antipasto: straccetti di melanzane ai sapori di Pantelleria.
Primo: spaccatelle con ragout di tenerumi con variante della Norma
Contorno: flan di zucchine e mozzarella di bufala.

Non abbiamo accoppiato un vino perchè, non so perchè, ma avremmo potuto. Ecco un pò i procedimenti per non dimenticarli:
Antipasto: melanzane tipo seta. Pazientemente a fette sulla bistecchiera lasciate a cucinare, Appena sono pronte le ho ammorbidite con un'emulsione di olio e aceto balsamico. A parte ho preparato nel mixer: capperi, basilico, menta, olive e un pò d'olio. Ho tagliato le melanzane a fettine lunghe e sottili e poi le ho insaporite con l'intruglio. (ricetta originale)
La pasta: frullati i tenerumi/talli, prima insaporiti con ricotta salata e poi frullati. Serviti a tavola insieme alle zucchine fritte e ricotta salata, variante appunto della Norma che prevede salsa di pomodoro, melanzane fritte e ricotta salata.
Infine, secondo esperimento della serata, che con gli ospiti in casa è un pò un rischio.
Flan di zucchine: cipolla a rosolare e zucchine- a cottura ultimata, ma senza esagerare frullare con il mixer.
Intanto nel mixer c'erano 4 uova, parmigiano e ricotta salata, pepe nero abbondante. Tocco a sorpresa: avevo fritto delle patate (spesse non sottili) e le ho inserite a mo' di addensante. Quindi ho aggiunto le zucchine, frullato tutto e messo negli stampini dei muffin, nel forno a 195 gr, a bagnomaria per 40 minuti. Il cugino che non mangia zucchine ne ha mangiate ben due di flan piccoline e ha definito l'assaggio come una piacevole sensazione di sapori. Beh interessante.
Next time I'll take pictures.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...