Tuesday, April 12, 2011

Brevi riflessioni su Report


Una breve riflessione sulla puntata di Report di domenica 10 aprile. Si parlava di facebook, altri social network e google, se ne è parlato in termini molto allarmanti. Sostanzialmente il succo del servizio è che dietro l'idea di gratuità si nascondono complessi software che profilano l'utente come consumatore e costruiscono profili e che permettono così alle aziende di vendere a terzi i propri gusti e le proprie preferenze.
In realtà è una versione a mio avviso un pochino demonizzante della rete. La profilazione esasperata a mio avviso avviene nella misura in cui non si adottino cautele o comunque nè più nè meno quanto avviene nel mondo offline... tutte le volte che accettiamo di dare i nostri dati per le infinite carte fedeltà mettiamo comunque i nostri dati a disposizione di terzi per "profilarci", potrebbero esserci dei vantaggi in questo (ad esempio offerte ad hoc al supermercato) oppure eccesso di invasione della privacy (posta pubblicitaria). Cos'è lo spam se non posta pubblicitaria on line non gradita?
In realtà in questi giorni riflettevo su cosa la rete abbia rappresentato e stia rappresentando per me. Innanzitutto una immensa finestra sul mondo, nei primi anni, quando si usava la mail e il web 1.0: ricerche di informazioni (da filtrare opportunamente). Il mondo del web 2.0 in realtà mi ha spalancato portoni sul mondo della condivisione: quanta ricchezza, quante conoscenze individuali condivise.
Di ogni strumento bisogna saper cogliere il meglio; certamente quando i miei figli saranno adolescenti e utenti della rete cercherò di metterli in guardia e adotterò le strategie più adeguate per renderli responsabili, ma così come cercherò di metterli in guardia dalle insidie del mondo.

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